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Giusy Versace - Convegno al Senato su bullismo e cyberbullismo

Il 3 febbraio 2026, nella prestigiosa cornice del Senato della Repubblica, si è svolto il convegno “Giovani, scuola e digitale: strategie nazionali contro il bullismo e il cyberbullismo”, promosso su iniziativa di Giusy Versace in vista della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, che si celebra ogni anno il 7 febbraio. L’evento, ospitato presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro e trasmesso in diretta streaming, ha rappresentato un momento di confronto istituzionale di alto livello su uno dei temi più urgenti per il mondo della scuola e della società contemporanea.
Al centro dei lavori, il rapporto sempre più stretto tra giovani, ambiente scolastico e dimensione digitale, con l’obiettivo di delineare strategie nazionali concrete per la prevenzione, l’intercettazione precoce dei segnali di disagio e il rafforzamento dei sistemi di supporto psicologico. Il convegno ha messo in evidenza che il bullismo e il cyberbullismo non siano fenomeni separati, ma espressioni diverse di uno stesso disagio, che richiedono risposte coordinate e strutturate.
Un passaggio chiave ha riguardato il quadro normativo. Le politiche attuali si fondano sull’evoluzione della Legge 71/2017, rafforzata dalla Legge 70/2024, che ha esteso gli strumenti di prevenzione anche alle forme di bullismo “offline”. A questo si aggiungono le misure previste dalla Legge di Bilancio 2026, che ha stanziato 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 a favore di INDIRE, con l’obiettivo di potenziare la formazione dei docenti e i percorsi educativi nelle scuole. Centrale anche l’obbligo per ogni istituto di dotarsi di un codice interno (ePolicy) per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo.
Ampio spazio è stato dedicato alle azioni operative previste per l’anno scolastico 2025/2026: dall’istituzione obbligatoria degli sportelli di ascolto psicologico, alla nomina di un docente referente antibullismo adeguatamente formato. Particolare attenzione ha suscitato il progetto “Blue Box”, che prevede l’attivazione di punti di contatto all’interno delle cabine per fototessere, collegati a un call center gestito dall’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, per offrire un primo canale di aiuto immediato ai ragazzi.
Il confronto è stato arricchito dagli interventi di relatori di primo piano: Claudia Conte, portavoce dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile e moderatrice dell’incontro; On. Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito; Sen. Giusy Versace, promotrice dell’iniziativa e componente della 7ª Commissione del Senato e della Commissione Bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza; On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati; On. Marietta Tidei, Consigliere della Regione Lazio; Nicola Graziano, Presidente UNICEF Italia (in collegamento video); Luca Massaccesi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile per l’apertura dei lavori; Elisa Caponetti, psicologa e Presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio; Cristiana Arditi di Castelvetere, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma; Cristina Costarelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Lazio; Annalisa Minetti, cantante e atleta paralimpica, nonché D.C. Relazioni Istituzionali dell’Osservatorio, che ha sottolineato come musica e sport siano linguaggi universali capaci di educare alla vita; Camilla Mancini, autrice del libro “Libera di essere me”; e infine Maria Cristina Lorusso e Alfredo Francavilla, Presidente e Vicepresidente dell’Associazione “Io non ho paura del buio”, portando un contributo di esperienza e testimonianza sul tema del supporto e dell’ascolto.
Il convegno ha restituito un messaggio chiaro: contrastare bullismo e cyberbullismo significa investire in prevenzione, ascolto e responsabilità condivisa, costruendo una rete solida tra istituzioni, scuola, famiglie e territorio. Una sfida complessa, ma non più rinviabile.