Un nuovo, fondamentale tassello istituzionale si aggiunge al percorso della “Maratona contro il Bullismo”, l’appuntamento di riferimento per la prevenzione del disagio giovanile che animerà la Capitale il 20 e 21 maggio 2026. L’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile (ONBD) ha infatti ricevuto la conferma ufficiale della concessione del patrocinio da parte della Regione Lazio.
Questo riconoscimento, non rappresenta solo un atto formale, ma testimonia la profonda sensibilità delle istituzioni verso una tematica che tocca da vicino il benessere e il futuro dei giovani.
Un fronte comune contro il disagio
La “Maratona contro il Bullismo” si conferma un evento di rilievo nazionale, nato per essere un autentico spazio di incontro e confronto. In un’epoca in cui le relazioni tra i giovani sono costantemente messe alla prova da nuove forme di esclusione e violenza, l’iniziativa si propone di unire scuole, famiglie, esperti e testimonial in un dialogo costruttivo.
L’obiettivo è chiaro: promuovere una cultura della prevenzione che non sia fatta solo di divieti, ma di ascolto attivo, consapevolezza e strumenti pratici per affrontare le sfide del quotidiano.
Il valore del sostegno istituzionale
Il sostegno della Regione Lazio conferisce all’iniziativa un valore culturale ancora più solido. È un segnale di fiducia verso un progetto che mette al centro la responsabilità educativa condivisa.
Come sottolineato nella comunicazione ufficiale firmata dal Presidente Rocca, la concessione del patrocinio è legata al rigoroso rispetto delle normative e della regolarità amministrativa, a conferma di come la sinergia tra il Terzo Settore e la Pubblica Amministrazione debba poggiare su basi di trasparenza e serietà istituzionale.
Verso le date di maggio
L’appuntamento è fissato per il 20 e 21 maggio 2026 a Roma. Saranno due giorni di intensi lavori e condivisione, durante i quali l’ONBD, guidato dal Presidente Luca Massaccesi, continuerà a lavorare per trasformare la lotta al bullismo, al cyberbullismo e al disagio giovanile in una missione collettiva.
In un contesto sociale in continua evoluzione, accompagnare i ragazzi verso un uso consapevole della tecnologia e una gestione equilibrata delle relazioni online non è più un’opzione, ma una necessità educativa impellente. Il patrocinio regionale rafforza questa visione, ricordandoci che solo attraverso l’impegno di tutta la “comunità educante” è possibile costruire una società più inclusiva e attenta ai bisogni delle nuove generazioni.

