Data di pubblicazione: 1 maggio 2026
Versione: 1.0
1. Identificazione del servizio
Il presente servizio di assistenza virtuale (di seguito “Chatbot Leo” o “il servizio”) è fornito dall’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile (di seguito “ONBD” o “l’Osservatorio”), con sede legale in via Zoe Fontana, 220 – 00131 Roma, accessibile al sito web www.onbd.it.
2. Natura e finalità del servizio
Il chatbot Leo è un assistente automatizzato di orientamento e supporto informativo sui temi del bullismo, cyberbullismo e disagio giovanile, rivolto a:
- minori e giovani;
- genitori, tutori ed esercenti la responsabilità genitoriale;
- Insegnanti, educatori e operatori scolastici.
Il servizio ha esclusivamente finalità informativa, orientativa e di accompagnamento, e si propone di:
- fornire informazioni generali su bullismo e cyberbullismo;
- illustrare diritti, doveri e procedure in ambito scolastico e legislativo;
- suggerire azioni pratiche e passi concreti in situazioni di disagio;
- orientare verso servizi istituzionali, professionali e competenti ove necessario.
3. Limitazioni del servizio
Il servizio non costituisce:
- un servizio di emergenza, assistenza psicologica, medica o legale;
- una consulenza professionale qualificata;
- un sostituto del rapporto diretto con psicologi, medici, avvocati, forze dell’ordine o altre figure professionali;
- una piattaforma di segnalazione formale o denuncia;
- uno strumento diagnostico o terapeutico.
Il servizio non fornisce:
- diagnosi cliniche o psicologiche;
- prescrizioni mediche o trattamenti;
- pareri legali vincolanti o strategie processuali;
- garanzie su esiti di procedimenti scolastici, amministrativi o giudiziari.
4. Fonti informative utilizzate
Le risposte del Chatbot Leo si basano esclusivamente su:
- documenti interni certificati dall’Osservatorio;
- normativa vigente (leggi, decreti legislativi, linee guida ministeriali);
- fonti istituzionali ufficiali.
Il servizio non utilizza fonti web non verificate e non garantisce la completezza o l’aggiornamento continuo delle informazioni. In caso di informazioni non disponibili nelle fonti consentite, il Chatbot lo comunicherà espressamente e rinvierà al sito www.onbd.it o a strutture competenti.
5. Assenza di raccolta di dati personali
L’Osservatorio non raccoglie, registra, conserva o tratta alcun dato personale tramite il Chatbot Leo.
In particolare:
- non viene richiesta né acquisita alcuna informazione identificativa (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo e-mail, classe scolastica, istituto, username, account social);
- Le conversazioni non sono tracciate, registrate o associate a identificativi personali;
- L’interazione con il servizio avviene in modalità completamente anonima;
- Non vengono utilizzati cookie di profilazione o altri sistemi di tracciamento degli utenti.
L’utente è invitato a NON condividere spontaneamente dati personali, propri o di terzi, durante l’utilizzo del servizio. Nel caso in cui ciò avvenga per errore, il chatbot inviterà l’utente a rimuovere tali informazioni e a proseguire in forma anonima.
6. Utilizzo di dati aggregati e anonimizzati per finalità di ricerca e reportistica
L’Osservatorio si riserva la facoltà di utilizzare dati aggregati e completamente anonimizzati derivanti dalle interazioni con il Chatbot Leo per:
- produrre report statistici e analisi qualitative sui fenomeni di bullismo, cyberbullismo e disagio giovanile;
- elaborare studi, ricerche e pubblicazioni a carattere scientifico, istituzionale o divulgativo;
- migliorare l’efficacia del servizio e delle politiche di prevenzione e contrasto;
- supportare attività di sensibilizzazione, formazione e intervento istituzionale.
Tali dati saranno trattati esclusivamente in forma aggregata e anonima, senza alcuna possibilità di riconduzione all’identità degli utenti, e nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 – GDPR).
Non saranno mai resi pubblici o utilizzati contenuti che possano identificare, anche indirettamente, singoli utenti o situazioni specifiche.
7. Privacy, dati personali e uso dell’intelligenza artificiale
7.1 – Informazioni generali sul servizio e sugli utenti
- Il servizio “Chatbot Leo” è gestito dall’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile (di seguito, “Osservatorio”), che ne definisce le finalità, le modalità di funzionamento e le misure di tutela degli utenti.
- Il servizio è rivolto in via principale a ragazze e ragazzi minorenni, nonché a genitori, insegnanti e altre figure educative che desiderino ricevere informazioni e orientamento su bullismo, cyberbullismo e disagio giovanile.
- Chatbot Leo ha finalità esclusivamente informative e di orientamento: fornisce spiegazioni di base sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, suggerisce possibili comportamenti di tutela e orienta verso figure adulte e servizi competenti. Il servizio non sostituisce in alcun modo interventi di emergenza, percorsi di diagnosi, cura o terapia psicologica o medica, né consulenza legale o interventi delle forze dell’ordine.
7.2 – Uso dell’intelligenza artificiale nel Chatbot Leo
- L’utente è informato che, utilizzando Chatbot Leo, interagisce con un sistema di intelligenza artificiale che genera automaticamente le risposte sulla base dei testi inseriti dall’utente e di contenuti predisposti dall’Osservatorio.
- L’intelligenza artificiale utilizzata da Chatbot Leo ha un ruolo unicamente ausiliario e di supporto informativo: non assume decisioni al posto dell’utente, non prende decisioni automatizzate che producano effetti giuridici o incidano in modo analogo e significativo sulla vita dell’utente, e non sostituisce il giudizio di professionisti qualificati (medici, psicologi, avvocati, forze dell’ordine, assistenti sociali, insegnanti).
- Le informazioni fornite da Chatbot Leo hanno carattere generale e non personalizzato. In particolare, l’utente, soprattutto se minorenne, è invitato a confrontarsi sempre con un genitore, un insegnante o un altro adulto di fiducia prima di assumere decisioni importanti e a non fare affidamento esclusivo sulle risposte del chatbot per affrontare situazioni di pericolo o di grave disagio.
- Chatbot Leo non è un servizio di emergenza. In caso di pericolo immediato per sé o per altri (ad esempio, minacce di violenza, autolesionismo, abusi in corso), l’utente deve contattare senza indugio il numero di emergenza 112 o gli altri numeri di pronto intervento disponibili e rivolgersi alle forze dell’ordine, ai servizi sanitari, ai servizi sociali o ad altri adulti di riferimento.
7.3 – Trattamento dei dati e tutela della privacy
- Chatbot Leo è progettato secondo i principi di protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita, con l’obiettivo di evitare, per quanto possibile, il trattamento di dati personali degli utenti.
- Nell’utilizzo ordinario del servizio non vengono richiesti all’utente nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo e-mail o altri dati identificativi; non sono utilizzati cookie di profilazione o altri sistemi di tracciamento finalizzati a creare profili individuali degli utenti; non vengono creati account personali né profili nominativi.
- Durante la conversazione, l’utente può inserire testi liberamente. Ai fini della tutela della privacy, l’utente è espressamente invitato a non inserire: dati che permettano di identificarlo direttamente (come nome e cognome, indirizzo di casa o della scuola, numero di telefono, indirizzo e-mail, nome di social o nickname riconducibili alla sua identità reale); dati identificativi di altre persone (compagni di scuola, insegnanti, familiari); informazioni dettagliate sulla propria salute fisica o mentale, sulla vita sessuale o su reati subiti o commessi.
- Nonostante le cautele di cui sopra, l’utente, in particolare se minorenne, potrebbe comunque inserire di propria iniziativa informazioni che costituiscono dati personali o categorie particolari di dati. In tali casi, tali informazioni vengono elaborate dal sistema solo per il tempo strettamente necessario a generare la risposta, non vengono utilizzate per creare profili individuali o per prendere decisioni automatizzate sugli utenti e non vengono conservate in forma che consenta di identificare, direttamente o indirettamente, l’utente.
- Per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza del sistema, possono essere trattate in forma limitata e per il tempo strettamente necessario alcune informazioni tecniche (ad esempio, data e ora di accesso, informazioni sul dispositivo o sul browser), utilizzate esclusivamente per finalità di sicurezza informatica, prevenzione di abusi, manutenzione e miglioramento tecnico del servizio, senza associazione stabile a un profilo nominativo dell’utente e nel rispetto del principio di minimizzazione.
7.4 – Dati aggregati e anonimizzati per finalità statistiche e di ricerca
- L’Osservatorio può utilizzare dati relativi all’uso del servizio (ad esempio, numero di accessi, tipologia generale delle domande, eventuali indicazioni di fascia di età non identificative) esclusivamente in forma aggregata e anonima per analisi statistiche, attività di ricerca e studio e miglioramento dei contenuti e delle funzionalità del servizio.
- I dati utilizzati per le suddette finalità sono trattati in modo da non consentire l’identificazione, diretta o indiretta, degli utenti, nemmeno attraverso incroci con altre informazioni ragionevolmente disponibili. Eventuali elementi che possano rendere identificabile una persona (come nomi, riferimenti puntuali a luoghi o istituti scolastici, dettagli unici) vengono rimossi o generalizzati; le analisi e gli eventuali report sono basati su dati aggregati, mai riconducibili a singoli utenti.
- Non viene effettuata alcuna profilazione individuale degli utenti a partire dai dati raccolti, né tali dati vengono utilizzati per finalità di marketing, pubblicità comportamentale o decisioni automatizzate sugli utenti.
7.5 – Tutela specifica degli utenti minorenni
- Considerato che molti utenti sono minorenni, Chatbot Leo è progettato per utilizzare un linguaggio semplice, rispettoso e adatto all’età, evitando contenuti inappropriati o violenti, salvo che ciò sia strettamente necessario per rispondere a situazioni di rischio segnalate dall’utente.
- In particolare per gli utenti minorenni, il chatbot ricorda periodicamente l’importanza di parlare con genitori, insegnanti o altri adulti di fiducia e di non affrontare da soli situazioni di violenza, minaccia o grave disagio.
- Il chatbot incoraggia gli utenti, soprattutto se minori, a descrivere le situazioni senza indicare nomi e dettagli identificativi delle persone coinvolte (compagni, insegnanti, familiari), nella misura in cui ciò sia compatibile con la comprensione del problema.
- Sono adottate misure tecniche e organizzative per ridurre il rischio che il chatbot generi risposte che istighino o giustifichino comportamenti violenti o autolesionistici, che banalizzino o minimizzino situazioni di grave disagio o che inducano l’utente a non rivolgersi ad adulti o servizi competenti.
7.6 – Conformità normativa e diritti degli utenti
- L’Osservatorio progetta e gestisce Chatbot Leo nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), per quanto applicabile, del Regolamento (UE) 2024/1689 (“AI Act”) in materia di sistemi di intelligenza artificiale e della normativa nazionale di attuazione e delle linee guida delle autorità competenti.
- L’Osservatorio adotta un approccio basato sul rischio, rivalutando periodicamente le modalità di funzionamento del chatbot, i potenziali impatti sui diritti e le libertà degli utenti, in particolare dei minori, e l’adeguatezza delle misure tecniche e organizzative di sicurezza e di tutela della privacy, aggiornando, se necessario, il servizio e le presenti clausole.
- Qualora, nonostante le misure di anonimizzazione, si configuri un trattamento di dati personali ai sensi del GDPR, gli utenti (e, per i minori, chi esercita la responsabilità genitoriale) potranno esercitare, nei limiti applicabili, i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione e il diritto di proporre reclamo all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, rivolgendosi ai contatti indicati nella sezione “Contatti” dei presenti Termini di Servizio.
7.7 – Modifiche alla presente sezione
- L’Osservatorio potrà aggiornare o modificare la presente sezione “Privacy, dati personali e uso dell’intelligenza artificiale” per adeguarla all’evoluzione tecnica del servizio, a eventuali cambi normativi o indicazioni delle autorità competenti e a nuove esigenze di tutela degli utenti, in particolare minorenni.
- In caso di modifiche rilevanti, sarà data agli utenti adeguata informazione mediante avviso sul sito o sul canale di accesso al chatbot, prima dell’entrata in vigore delle nuove versioni. L’uso continuato del servizio dopo tali modifiche implica l’accettazione delle nuove condizioni.
8. Modalità d’uso e responsabilità dell’utente
L’utilizzo del servizio è:
- volontario e gratuito;
- soggetto all’accettazione preliminare dei presenti Termini di Servizio tramite conferma esplicita;
- Riservato a finalità lecite, compatibili con gli scopi del servizio.
L’utente si impegna a:
- utilizzare il servizio in buona fede e in modo appropriato;
- non utilizzare il Chatbot per scopi illeciti, dannosi, diffamatori o fraudolenti;
- non introdurre contenuti offensivi, violenti, discriminatori o illeciti;
- non tentare di alterare, compromettere o sovraccaricare il funzionamento del servizio.
9. Gestione di situazioni di emergenza
Il chatbot Leo non è un servizio di emergenza.
In caso di pericolo immediato (rischio di violenza fisica, autolesionismo, minacce gravi, abusi in atto), l’utente deve:
- contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112;
- rivolgersi a un adulto di fiducia, alle forze dell’ordine o ai servizi socio-sanitari territoriali competenti.
La chatbot, rilevando situazioni di urgenza, interromperà il flusso ordinario e fornirà indicazioni immediate per l’attivazione dei canali di emergenza.
10. Esclusione di responsabilità
L’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile declina ogni responsabilità per:
- eventuali imprecisioni, incompletezze o disallineamenti delle informazioni fornite rispetto all’evoluzione normativa, giurisprudenziale o operativa;
- decisioni, azioni o conseguenze derivanti dall’utilizzo delle informazioni ricevute tramite il chatbot;
- danni diretti o indiretti derivanti dall’uso o dall’impossibilità di utilizzo del servizio;
- interruzioni tecniche, malfunzionamenti, errori di sistema o perdita di disponibilità del servizio;
- contenuti, collegamenti o riferimenti esterni al chatbot (es. siti web, servizi terzi, operatori professionali consigliati);
- comportamenti dell’utente non conformi alle finalità del servizio o lesivi di diritti di terzi.
11. Disponibilità e modifiche al servizio
L’Osservatorio si riserva il diritto di:
- modificare, sospendere o interrompere il servizio in qualsiasi momento, senza preavviso;
- aggiornare i presenti Termini di Servizio;
- Limitare l’accesso al servizio per motivi tecnici, normativi o organizzativi.
L’uso continuato del Chatbot dopo eventuali modifiche ai Termini implica l’accettazione delle nuove condizioni.
12. Proprietà intellettuale
Tutti i contenuti del Chatbot Leo (testi, struttura, risposte, documenti di riferimento) sono di proprietà esclusiva dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile o utilizzati in forza di licenza.
È vietata la riproduzione, la distribuzione, la modifica o l’uso commerciale dei contenuti senza autorizzazione scritta.
13. Legge applicabile e foro competente
I presenti Termini di Servizio sono regolati dalla legge italiana.
Per ogni controversia relativa all’interpretazione, esecuzione o validità dei presenti Termini sarà competente in via esclusiva il Foro di Roma.
14. Contatti
Per informazioni, segnalazioni o richieste relative al servizio:
Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile
Sito web: www.onbd.it
E-mail: segreteria@onbd.it
15. Accettazione dei Termini
L’utilizzo del Chatbot Leo è subordinato all’accettazione esplicita dei presenti Termini di Servizio.
Prima di utilizzare il servizio, l’utente sarà invitato a confermare la presa visione e l’accettazione mediante l’espressione “Comprendo, continua” o una formula equivalente.
L’assenza di conferma impedisce l’accesso al servizio.
