Il cybermobbing è una forma di violenza online che si manifesta attraverso aggressioni coordinate di gruppo contro un singolo bersaglio.
A differenza dell’episodio isolato di cyberbullismo, questa dinamica si caratterizza per la simultaneità degli attacchi e per il coordinamento dei partecipanti, che rendono difficile per la vittima arginare il flusso di messaggi ostili o di commenti denigratori.
Dinamiche di gruppo nell’aggressione online
Il fenomeno si sviluppa spesso a partire da contenuti digitali, come meme, screenshot o storie, che vengono ripresi e amplificati rapidamente tra diversi gruppi o profili.
La vittima si ritrova in una condizione di isolamento forzato, sommersa da notifiche non solo da conoscenti, ma talvolta anche da estranei che si uniscono all’attacco.
Questa dimensione collettiva richiede strumenti di contrasto che superino la gestione individuale di un singolo episodio.
Il quadro normativo europeo
La Commissione europea ha recentemente posto l’attenzione su queste condotte.
Sebbene non esista una legge unica sul cybermobbing, la direttiva 2024/1385, adottata nel maggio 2024, introduce disposizioni contro le forme di violenza online, tra cui l’istigazione all’odio e le molestie digitali. Il recepimento della norma da parte degli Stati membri è previsto entro giugno 2027 e integra le tutele già esistenti a livello nazionale, come la legge 71/2017 in Italia.
Supporto e prevenzione nella comunità educante
Come Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, promuoviamo un approccio preventivo basato sull’ascolto attivo e sulla corresponsabilità.
Per genitori e docenti, il primo passo è favorire un dialogo aperto con i giovani, capace di rompere il silenzio che spesso accompagna queste esperienze.
Fornire strumenti pratici, come la corretta conservazione delle prove tramite screenshot e la segnalazione alle piattaforme o alle helpline dedicate, significa rendere gli adolescenti protagonisti della propria sicurezza digitale.
Quando gli attacchi online diventano un fenomeno di gruppo, rompere l’isolamento è il primo passo. LEO, il nostro chatbot dedicato all’informazione e alla prevenzione sul bullismo e sul cyberbullismo, può aiutare a riconoscere i segnali del cybermobbing, capire come proteggersi e orientarsi verso le persone e gli strumenti più adatti a cui chiedere supporto.

