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Claudia Conte al TG5

Claudia Conte, portavoce dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, ha portato all’attenzione, durante un intervento al TG5, i dati preoccupanti dell’Osservatorio 2026, evidenziando che la violenza tra i giovani richiede una risposta immediata e sistemica.

I numeri parlano chiaro e descrivono una generazione che vede nella rete un pericolo concreto:
– Oltre la metà degli under 20 percepisce il web come un luogo rischioso, identificando il cyberbullismo come la minaccia principale.
– Più del 50% dei ragazzi dichiara di aver subito violenze psicologiche o fisiche. Un dato che rivela un forte divario di genere: la percentuale sale al 57% tra le ragazze, contro il 42% tra i coetanei maschi.

È emerso inoltre un forte bisogno di ascolto: la metà degli intervistati ha ammesso di aver cercato suggerimenti online per problemi sentimentali, di salute o per ricevere supporto psicologico.

Qual è la soluzione?
Come sottolineato da Claudia Conte durante l’intervista, il bullismo e il cyberbullismo non devono essere considerati inevitabili. 

Per combatterli serve un approccio congiunto che preveda:

  • Presidi stabili sul territorio e nelle scuole.
  • Formazione obbligatoria per educatori e ragazzi.
  • Protocolli comuni d’intervento.

Questa è una sfida collettiva: proteggere i ragazzi significa costruire una rete di sicurezza concreta, non solo virtuale.