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Luca Massaccesi e altri rappresentanti di ONBD al FEEXPO di Bergamo

Dopo tre giorni intensi di incontri, confronti e presentazioni alla FEEXPO – Family Entertainment Expo, in programma dal 24 al 26 febbraio 2026 presso la Fiera di Bergamo, il progetto SAFE PLAY di ONBD ha raccolto un interesse concreto e trasversale da parte di operatori, aziende e stakeholder del settore amusement.
 
La principale fiera italiana dedicata a intrattenimento, simulatori e realtà virtuale si è confermata un luogo strategico di dialogo. In questo contesto, l’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile ha presentato SAFE PLAY: un protocollo etico, formativo e certificativo pensato per riconoscere e valorizzare le sale giochi per famiglie come ambienti sicuri, responsabili e orientati al benessere dei minori.
Negli ultimi anni, le sale giochi sono diventate veri e propri spazi di aggregazione quotidiana per bambini e ragazzi. SAFE PLAY nasce per rispondere a un’esigenza chiara: offrire luoghi regolati, affidabili e riconoscibili, capaci di prevenire situazioni di disagio e favorire relazioni sane.
 
Il progetto si fonda su tre pilastri:
Standard, con criteri etici e qualitativi condivisi a livello nazionale;
Competenze, attraverso un percorso formativo strutturato in 8 lezioni online con test finali e docenti qualificati (psicologi, pedagogisti, avvocati);
Riconoscibilità, grazie a strumenti visivi, Registro Nazionale e QR Code pubblico verificabile.
Al termine del percorso, la sala ottiene la Certificazione Nazionale SAFE PLAY con certificato ufficiale, targa ONBD, vetrofania, badge digitale e inserimento nel registro pubblico.
 
Durante la fiera, le aziende hanno espresso entusiasmo per un’iniziativa che qualifica il loro lavoro e rafforza la fiducia delle famiglie. Annalisa Minetti ha ricordato il valore inclusivo del gioco, mentre Luca Massaccesi ha sottolineato come l’amusement possa diventare presidio attivo contro bullismo e isolamento.
 
SAFE PLAY rappresenta un passo concreto verso un settore più consapevole, dove divertimento, socialità e prevenzione convivono in modo responsabile.