Il 15 settembre 2026, l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile riceverà il Premio Edela 2026 nella prestigiosa cornice di Palazzo Wedekind, in Piazza Colonna a Roma.
Un riconoscimento importante che il Presidente Luca Massaccesi vuole condividere con tutte le persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla crescita dell’Osservatorio e alla sua missione: prevenire il bullismo e il disagio giovanile, promuovere la cultura del rispetto e costruire occasioni concrete di ascolto, sensibilizzazione e formazione.
«Questo riconoscimento appartiene a tutte le persone che hanno contribuito, ieri e oggi, a costruire il percorso dell’Osservatorio.»
— Luca Massaccesi, Presidente ONBD
Un premio che riconosce il valore dell’impegno sociale
Il Premio Edela è un riconoscimento annuale promosso dall’Associazione Edela e destinato a persone che, oltre a distinguersi nella propria attività professionale, hanno scelto di offrire un contributo significativo alla società.
L’iniziativa nasce dalla volontà di Roberta Beolchi, fondatrice dell’Associazione Edela, impegnata nel sostegno e nella tutela degli orfani di femminicidio.
Attraverso il Premio, l’Associazione intende mantenere alta l’attenzione su una realtà particolarmente dolorosa: quella dei bambini e dei ragazzi che, in seguito a un femminicidio, perdono la propria madre e spesso, contemporaneamente, anche la presenza del padre, perché detenuto o deceduto.
Sono giovani costretti ad affrontare un trauma profondo e percorsi complessi che possono coinvolgere tribunali, servizi sociali, affidamento e adozione. Una condizione che rende ancora più importante costruire intorno a loro una rete capace di offrire protezione, ascolto e prospettive per il futuro.
Luca Massaccesi: «È un riconoscimento al lavoro costruito insieme»
Per il Presidente di ONBD, il valore del Premio Edela 2026 va oltre il momento della premiazione.
«Vorrei vivere questa giornata non come il premio di una persona, ma come un riconoscimento al lavoro che abbiamo costruito insieme.»
È questo il significato che Luca Massaccesi attribuisce all’appuntamento del 15 settembre: condividere il risultato con chi oggi fa parte dell’Osservatorio, con chi lo accompagna da molti anni e con tutte le persone che, in momenti e modi differenti, hanno contribuito alla sua crescita.
ONBD è infatti il risultato di un percorso collettivo che mette in relazione professionalità, esperienze, sport, scuola, istituzioni e società civile con un obiettivo comune: essere vicini ai giovani e contribuire a prevenire quelle situazioni di isolamento, violenza e disagio che possono comprometterne il presente e il futuro.
Dal riconoscimento alla responsabilità di continuare
Ricevere il Premio Edela rappresenta quindi anche uno stimolo a proseguire il lavoro.
Bullismo, cyberbullismo, violenza, solitudine e disagio giovanile sono fenomeni differenti, ma condividono una responsabilità comune: non lasciare soli bambini e adolescenti quando attraversano fasi di fragilità.
Prevenire significa riconoscere i segnali, creare occasioni di dialogo, formare gli adulti di riferimento e offrire ai ragazzi strumenti per chiedere aiuto senza paura.
«Ogni riconoscimento ha valore soprattutto quando diventa una nuova responsabilità: continuare a esserci, ascoltare e costruire opportunità per i giovani.»
Il Premio Edela 2026 diventa così, per ONBD, non un punto di arrivo, ma una nuova tappa di un percorso che continua.
L’appuntamento è martedì 15 settembre 2026 alle ore 17.00, a Palazzo Wedekind, Piazza Colonna 366, Roma, alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni e di numerosi ospiti.
Sarà soprattutto l’occasione per ritrovarsi e condividere un risultato che appartiene a una comunità di persone unite dalla convinzione che l’impegno sociale possa tradursi in azioni concrete e che nessun giovane debba sentirsi solo di fronte al proprio disagio.
